1 febbraio 2010

"Julie & Julia" di Julie Powell

Incuriosita dal trailer del film ho deciso di leggere Julie & Julia di Julie Powell, un libro basato su una storia vera, quella della stessa autrice che a ventinove anni si è ritrovata a fare la segretaria per un'agenzia governativa, un lavoro che non le piaceva affatto e che di certo non rientrava in quelle che erano le sue aspirazioni, anche se in realtà non è che ne avesse una ben precisa. Come se non bastasse, poi, i medici e i familiari le stavano con il fiato sul collo affinchè si decidesse ad avere un bambino prima che fosse troppo tardi, per sua sfortuna è affetta da una sindrome che le impedisce di avere bambini senza prendere degli appositi medicinali e, ovviamente, più tempo sarebbe passato più la cosa sarebbe stata difficile.

Tutto questo rendeva la sua vita una specie di trappola, si sentiva insignificante e inappagata ma allo stesso tempo non sapeva cosa poteva fare per cambiare la situazione. Ovviamente anche la sua vita aveva lati positivi, accanto a lei c'era e c'è Eric, suo marito, una persona capace di amarla e di starle vicino a trecentosessanta gradi, ed è proprio grazie a lui che Julie è riuscita a cambiare la sua vita in meglio, almeno secondo il suo punto di vista, e a liberarsi dalla trappola.

E' stato Eric, infatti, a suggerirle di realizzare un blog di cucina, lei poi ha avuto un'idea apparentemente bizzarra ma che invece si è rivelata la sua fortuna, ovvero riuscire a realizzare in un anno tutte le ricette di un famoso libro di cucina francese, "L'arte della cucina francese" di Julia Child (titolo originale "Mastering the Art of French Cooking").

Il suo blog è stato un vero e proprio successo, ogni giorno i suoi fedeli lettori commentavano le sue ricette, i suoi pensieri e la sostenevano nei momenti più difficili, alla fine poi diverse emittenti televisive e radiofoniche hanno deciso di realizzare dei servizi su di lei e sul suo progetto e ad oggi Julie è riuscita ad abbandonare il suo lavoro di segretaria e fa la scrittrice.

Ovviamente detto così potrebbe sembrare che tutto sia andato liscio come l'olio e soprattutto che non sia neanche stato così difficile portare a termine il progetto, e invece no, se c'è una cosa che emerge più di ogni altra da questo libro, e quindi dalla storia del progetto Julie/Julia, è proprio la tenacia dell'autrice, non riesco neanche ad immaginare dove sia riuscita a trovare la forza per cimentarsi in complicate e lunghe ricette di cucina francese dopo una lunga giornata di lavoro, finendo così per cenare sempre intorno a mezzanotte e ad andare a dormire esausta, per poi dover riandare in ufficio la mattina seguente. Il difficile, infatti, non è iniziare un progetto, ma riuscire a portarlo a termine e Julie ce l'ha fatta, anche se tante volte si è trovata a dover cucinare cose disgustose, a vagare in cerca dell'ingrediente richiesto e a dover uccidere delle povere e indifese aragoste che sembrava implorare la sua pietà.

Ovviamente, come dicevamo, ha contribuito in maniera determinante alla buona riuscita di questo progetto anche suo marito Eric, non conosco tanti mariti che incoraggiano le proprie mogli a gettarsi a capofitto in una simile avventura, ad essere disposti a cenare a notte inoltrata dopo una dura giornata di lavoro, senza contare che tante volte la cena non era neanche un gran che, a lavare continuamente piatti perchè la propria moglie è alla prese con un libro di cucina e un blog, a lavare da cima a fondo la casa dopo essere stati mandati a quel paese dalla propria moglie, a sopportare le varie crisi isteriche, ecc. Sembrerebbe quasi un santo ma io sono sicura che il suo comportamento non sia dettato da uno spirito altruista, bensì da un amore incondizionato verso la propria compagna, un amore di quelli che si vedono solo nei film e che si senta a credere che esistano realmente.

Ora, i più si staranno chiedendo a cosa serva cucinare tutte le ricette di un famoso libro di cucina francese, beh, a Julie è servito a ritrovare la serenità, probabilmente ad altri non sarebbe servito a nulla. Si, perchè come lei stessa afferma alla fine del libro, la felicità è una cosa che ognuno riesce a trovare in modo diverso.

Ah, una piccola curiosità, Julie non ha mai conosciuto Julia Child e probabilmente non sarebbero neanche andate d'accordo visto che è venuta a sapere che la cuoca che aveva ispirato il suo progetto, novantunenne e chiusa in una casa di riposo, non aveva gradito la sua iniziativa. In ogni caso Julie nella sua mente ha un'immagine di Julia che si è costruita nel corso del progetto e a cui lei piace tantissimo!

Come dicevamo, dunque, ora Julie fa la scrittrice, per questo aspetto con ansia che venga tradotto in italiano il suo secondo lavoro "Cleaving: a Story of Marriage, Meat", pubblicato negli USA alla fine del 2009.

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